Il fondo pensione conviene.
Ma va scelto bene.
Il vantaggio fiscale c'è per tutti, e se il tuo contratto prevede un fondo di categoria il datore di lavoro ci mette del suo. Ma non tutti i fondi si equivalgono: sia il costo annuo sia la linea che scegli incidono sul capitale finale, e su decenni la differenza si misura in decine di migliaia di euro.
Contano due cose: quanto paghi e quanto rischi rispetto agli anni che ti restano. Nessuna delle due è il nome del fondo.
Hai già un fondo?
Dicci quale e su che linea sei: ti mostriamo subito quanto costa rispetto agli altri, e se conviene spostarti.
Non ce l'hai ancora?
Dicci che lavoro fai: la deduzione fiscale spetta a tutti, il contributo del datore solo se il tuo contratto lo prevede.
Dalla prima domanda alla scelta giusta, in 4 tappe
Prima capisci il sistema in 30 secondi, poi segui le 4 tappe: circa 15 minuti in tutto.
Prima di tutto: come funziona un fondo pensione, in 30 secondi
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Le guide con i riassunti "In breve" e la mappa generale della previdenza.
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Età, reddito e versamento: il risultato in euro sul tuo caso, subito.
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PrenotaI tuoi dati ti seguono da una tappa all'altra: non li ripeti mai.
Le sei domande che ci fate davvero
Nessuna teoria: per ognuna c’è un numero, una fonte, o una pagina che la risolve.
“Mi conviene fare un fondo pensione?”
Non sai se vale la pena vincolare i tuoi soldi fino alla pensione.
Il calcolo dice quanto guadagni o perdi in euro sul tuo caso — e a volte dice che non conviene.
Calcola“Quale fondo scelgo?”
Troppa scelta, e le classifiche in giro sono quasi sempre sponsorizzate.
Costi e rendimenti ufficiali COVIP di tutti i fondi italiani, con il link al documento da cui ogni dato è preso.
Confronta i fondi“E quale linea, dentro il fondo?”
Garantito, bilanciato, azionario: la scelta che pesa di più è quella che nessuno spiega.
Dipende dagli anni che ti restano, non dal rendimento più alto dell’anno scorso — e non è una scelta per sempre: si passa da un comparto all’altro mentre la pensione si avvicina, restando nello stesso fondo.
Come si sceglie, e quando si cambia“Ho già un fondo, mi conviene cambiare?”
Hai un piano individuale che sospetti sia caro, ma non sai di quanto.
Confrontiamo il tuo comparto con la media della sua categoria, e ti diciamo la differenza a scadenza.
Vedi la differenza“Come faccio a cambiare?”
Burocrazia, moduli, il timore di perdere qualcosa per strada.
Dopo due anni il trasferimento è un tuo diritto: nessun costo, nessuna tassazione sul passaggio, e la posizione si sposta intera.
Come funziona“Quando posso ritirare, e quanto?”
Anticipazioni, RITA, e la soglia oltre la quale una parte diventa per forza rendita.
Regole, tempi e tassazione di ogni forma di prelievo, con i coefficienti aggiornati.
Le regoleSe la tua domanda non è fra queste, chiedila all’agente AI: conosce i dati COVIP.
Scopri quanto guadagni (o perdi)
Confronto a 3 scenari: fai da te con ETF, fondo pensione economico (ISC 1%) e fondo costoso (ISC 2%).
I tuoi dati
Età compresa tra 18 e 66 anni
Versamento annuo nel fondo (max deducibile: €5.300)
Determina la tua aliquota IRPEF media e il risparmio fiscale
Risultati
Inserisci i tuoi dati per vedere il confronto a 3 scenari
Calcolo indicativo basato su rendimento lordo stimato del 4% annuo, scaglioni IRPEF 2025/2026 e risparmio fiscale ad aliquota marginale; confronto a parità di esborso netto. I rendimenti passati non sono garanzia di rendimenti futuri. Per una consulenza personalizzata completa, parla con un consulente qualificato.
I vantaggi fiscali in numeri
Lo Stato incentiva la previdenza complementare con agevolazioni importanti. Ecco quanto puoi risparmiare.
Deducibilità fiscale
Deduci fino a €5.300/anno dal tuo reddito IRPEF. Con un reddito di €35.000 e un versamento di €5.000, risparmi €1.750/anno di tasse.
Tassazione agevolata
I rendimenti sono tassati al 20% invece del 26%. Su titoli di Stato scende al 12,5%. Risparmio netto ogni anno.
Tassazione finale ridotta
Alla pensione paghi dal 15% al 9% (dopo 35 anni). Molto meno del 23-43% che pagheresti altrimenti.
Capitale protetto
Il fondo pensione è impignorabile e non rientra nell'asse ereditario. Esenzione da imposta di successione e bollo.
Esempio concreto
Se hai 40 anni, guadagni €40.000 e investi €5.000 in un fondo pensione con costo 1%, dopo 27 anni avrai circa €40.818 in più rispetto a investire da solo in ETF (a parità di esborso netto).
- ✓Risparmio IRPEF immediato: €1.750/anno
- ✓Aliquota IRPEF marginale: 35% · Tassazione uscita: 11,4%
- ✓Anche con un fondo ISC 2%: +€19.316 rispetto al fai da te
Vantaggio totale stimato
+€40.818
in 27 anni (fondo ISC 1%)
Architettura aperta, interesse tuo
Non vendiamo prodotti nostri. Selezioniamo i migliori fondi sul mercato, indipendentemente dall'emittente.
Banche e Assicurazioni
Vendono prodotti della casa.
La Tua Pensione
Calcolo personalizzato. Nessun conflitto di interessi.
| Caratteristica | La Tua PensioneNoi | Banchee Assicurazioni | AltriComparatori |
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| Consulente AI disponibile 24/7 |
Il nostro interesse è il tuo interesse. Guadagniamo solo se ti aiutiamo davvero, non vendendo prodotti costosi. Per questo ti diciamo anche quando non conviene fare un fondo pensione.
Il fondo è metà della scelta
L'altra metà è la linea che ci metti dentro. Su Mediafond, fra il comparto garantito e quello azionario, negli ultimi dieci anni ci sono stati 6,36 punti di rendimento all'anno di differenza — stesso fondo, stessa gestione. Due cose determinano il risultato, e nessuna delle due è il nome del fondo.
Quanto paghi
È l’unica variabile che conosci in anticipo con certezza: il rendimento è una speranza, il costo è un fatto. Un punto in più all’anno, su trent’anni, vale decine di migliaia di euro.
Quanto rischi
Dipende dagli anni che ti restano. Un comparto garantito tiene in azioni circa il 5%, un bilanciato il 40%, un azionario l'80%. Con venticinque anni davanti una discesa ha il tempo di essere recuperata; con cinque no.
Dati COVIP su 477 comparti. La quota azionaria è calcolata sommando i pesi degli indici del benchmark dichiarato: si può fare per 282 comparti, per gli altri il fondo non pubblica i pesi e noi non li inventiamo.
Se hai già un fondo, il vantaggio fiscale l'hai già preso
Aderendo hai ottenuto la deduzione: quella leva è tirata. L'unica cosa che resta da migliorare è lo strumento — un fondo che costi meno, a parità di tutto il resto.
E cambiare si può: dopo due anni di iscrizione il trasferimento a un altro fondo è un diritto, senza costi e senza tassazione sul passaggio. Se hai aderito tramite il contratto di lavoro e hai perso i requisiti — perché hai cambiato lavoro o contratto — puoi farlo subito.
40 anni, 30.000 € lordi l'anno, solo TFR (2073 €). Confronto fra un PIP bilanciato a costo medio e un fondo negoziale bilanciato a costo medio, a parità di tutto il resto.
- PIP · ISC 2,11%
- 63.149 €
- Negoziale · ISC 0,38%
- 79.170 €
- Differenza a 67 anni
- 16.021 €
Stessa cifra versata, stesso rendimento lordo ipotizzato: cambia solo quanto trattiene il gestore. Sul tuo caso il numero è diverso — te lo calcoliamo con i tuoi dati.
Tutti i fondi pensione italiani, con i numeri veri
Rendimenti e costi ufficiali COVIP, comparto per comparto, con il link al documento del fondo da cui ogni dato è preso. Nessuna classifica sponsorizzata: anche quando il fondo più conveniente è quello che non ci fa guadagnare nulla.
Fondi negoziali
Nascono dai contratti collettivi. Sono gli unici che danno diritto al contributo del datore di lavoro, e costano meno perché non hanno una rete di vendita da pagare.
- Fondi
- 33
- Comparti
- 101
- ISC medio
- 0,47%
ISC medio a dieci anni sui comparti di ciascuna famiglia. I rendimenti dei PIP che COVIP pubblica sono al lordo della tassazione, quelli di negoziali e aperti al netto: per questo i confronti restano sempre dentro la stessa famiglia.
Tutto quello che devi sapere
Le risposte alle domande più comuni sulla previdenza complementare.
Quanto posso dedurre dal reddito ogni anno?
Puoi dedurre fino a €5.300 all'anno di contributi versati al fondo pensione. Questo importo comprende sia i tuoi contributi che quelli del datore di lavoro.
Come vengono tassati i rendimenti del fondo pensione?
I rendimenti sono tassati al 20%, molto meno del 26% applicato alla maggior parte degli investimenti finanziari. Se il fondo investe in titoli di Stato, l'aliquota scende al 12,5%. Inoltre, i fondi pensione sono esenti dall'imposta di bollo.
Quando posso ritirare i soldi dal fondo pensione?
Puoi ritirare il capitale al momento della pensione, con almeno 5 anni di partecipazione. Sono possibili anticipazioni per spese sanitarie (fino al 75%, sempre), acquisto prima casa (fino al 75%, dopo 8 anni) o altre esigenze (fino al 30%, dopo 8 anni). In caso di perdita del lavoro o invalidità, ci sono condizioni agevolate per il riscatto.
Qual è la differenza tra Fondo Negoziale, Fondo Aperto e Piano Individuale?
I Fondi Pensione Negoziali sono riservati a specifiche categorie di lavoratori e hanno i costi più bassi (0.2-0.8%). I Fondi Pensione Aperti sono accessibili a tutti con costi intermedi (0.8-1.5%). I Piani Individuali sono prodotti assicurativi, spesso i più costosi (1.5-3.5%). A parità di rendimento lordo, il costo fa un'enorme differenza sul capitale finale.
Posso trasferire il mio fondo pensione?
Sì, puoi trasferire la tua posizione a un altro fondo pensione dopo almeno 2 anni di permanenza. Il trasferimento è senza penali e completamente esente da tassazione. È un tuo diritto e nessuno può impedirti di farlo.
Cosa succede se perdo il lavoro?
In caso di inoccupazione superiore a 12 mesi puoi riscattare fino al 50% della posizione. Se l'inoccupazione supera i 48 mesi, puoi riscattare il 100%. La tassazione è agevolata (15% che scende fino al 9% dopo 35 anni di partecipazione).
Conviene sempre il fondo pensione?
Non sempre. Dipende dalla tua età, reddito, aliquota media e costo del fondo. Per questo offriamo un calcolo personalizzato: ti diciamo in euro quanto guadagni (o perdi) rispetto a investire da solo. In alcuni casi, soprattutto con aliquote basse e fondi costosi, potrebbe non convenire.